Public Speaking: che impatto ha nella vita quotidiana?

La comunicazione è vita. Senza comunicazione non ci sarebbero relazioni e senza relazioni l’uomo farebbe fatica a sopravvivere. 

Ma la comunicazione è uguale per ognuno di noi? Perché esistono alcune persone che riescono ad entrare meglio di altre nelle menti di chi le ascolta? Quali sono i fattori che accomunano i comunicatori competenti?

Public Speaking: materia recente o arte antica?

È dagli albori del genere umano che la comunicazione accompagna l’evoluzione. Inizialmente, quando ancora le parole stress e ansia non affollavano il nostro cervello, comunicare poteva realmente fare la differenza tra la vita e la morte. Nel corso della storia, specificamente nel momento più prolifico della cultura Occidentale, nell’allora Magna Grecia (l’attuale Sicilia) nasceva l’arte Oratoria. Tramandata poi agli antichi Romani, la ritroviamo oggi sotto l’anglicismo Public Speaking.

Di cosa si tratta, dunque, quando si interpella il Public Speaking? Di un’arte antica millenni. Di un insieme di tecniche e teorie per essere eloquenti, per riuscire ad utilizzare la propria comunicazione come un’arma da utilizzare all’occorrenza.

In questo articolo si prende in esame l’importanza di lavorare sulle capacità comunicative delle persone. Analizzeremo il Public Speaking come arte dell’essere eloquente e di gestire la propria comunicazione in base al contesto e all'interlocutore.

Le potenzialità dell’essere comunicatori competenti grazie al public speaking

A cosa si va incontro se si diventa comunicatori competenti?

  • Si riesce a leggere situazioni, contesti e persone grazie all’osservazione, all’analisi e all’ascolto.
  • Si comprende come portare a proprio vantaggio discussioni, discorsi, riunioni.
  • Si apprende come utilizzare il proprio corpo in modo consapevole ed efficace e come osservare quello degli altri. 
  • Si apprende come utilizzare il linguaggio corretto in base all’interlocutore.
  • Si può accrescere la propria sicurezza e lavorare parallelamente sull’autostima.

Public speaking: qual è l'errore più comune

C’è un errore che si rischia di compiere quando si tratta di Public Speaking.

L’errore è di pensare che il ‘public’ sia riferito sempre a un pubblico numeroso: 10-20-50-100 persone. In realtà può trattarsi anche di una sola persona. L’idea centrale è quella che chiunque sia la persona che si ha di fronte si può essere in grado di utilizzare la propria comunicazione in modo consapevole e strategico per poter raggiungere i propri obiettivi.

Non comunicare in modo consapevole e strategico di fronte agli altri: ecco i rischi

  1. Si rischia di essere percepiti come poco sicuri sugli argomenti che si tratta.
  2. Si comunicano solo alcune informazioni delle tante che avevamo prestabilito in partenza.
  3. Si rischia di non comunicare nel modo corretto le proprie emozioni, i propri sentimenti o i propri pensieri.
  4. C’è il rischio di far annoiare il pubblico, che non seguirà quello che si sta comunicando.
  5. Si possono perdere occasioni di vendita.
  6. Si rischia di non riuscire a motivare i propri collaboratori adeguatamente.
  7. Si possono perdere occasioni di lavoro.

Quali sono i passi da compiere 

per intraprendere un percorso di comunicatore competente?

Dal colloquio conoscitivo fino al termine del percorso si instaura un rapporto completamente incentrato sulle esigenze della persona: giorni di formazione, luogo, orari. Si mappa la situazione di partenza e si tengono costantemente monitorati progressi e miglioramenti. Ogni persona ha un percorso personalizzato differente dalle altre, non esiste una situazione identica. 

La persona si mette letteralmente in gioco, non esistono vergogne o timidezze in sala. Praticando sui casi specifici della persona riesce ad immergersi nella situazione e il risultato arriva in pochissimo tempo. 

È importante, infine, lasciare sperimentare la persona; ciò significa fornire un lasso di tempo di qualche giorno o anche una settimana dai giorni di formazione perché la persona possa mettere in pratica le situazioni simulate. 

Public Speaking: la potenza della Realtà Virtuale

La Realtà Virtuale è una tecnologia in grado di aiutare moltissimo chi ha paura di comunicare in pubblico o non si sente abbastanza confidente. Le maggiori preoccupazioni che i clienti sostengono sono legate allansia da prestazione, al giudizio degli altri, alla paura di non ricordarsi il discorso o di dire qualcosa di sbagliato. 
Per poter lavorare su tutti questi aspetti ci sarebbe bisogno di riprodurre quelle situazioni, e oggi con la tecnologia è possibile. È qui che interviene la Realtà Virtuale. La situazione immersiva creata dalla Realtà Virtuale permette alla persona di  in un contesto simile o a volte addirittura identico a quello che dovrà vivere. In questo modo è veramente possibile allenare le capacità comunicative e migliorare le relazioni che viviamo nella vita di tutti i giorni.

Creiamo insieme il tuo metodo?